10 dicembre 2019
Le tavole di San Giuseppe - 19/20 marzo PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Marzo 2013 16:51

Un viaggio tra la tradizione millenaria del Salento, che torna puntuale col rito delle "Tavole di S. Giuseppe".

Legate alla devozione verso il santo, le tavole traggono la loro origine cristiana dall'apocrifo "Vita di Giuseppe il falegname" nella quale è riportato che, alla morte del padre, lo stesso Gesù abbia promesso la vita eterna a coloro che avessero donato un pasto a poveri e forestieri in memoria del suo transito.

Ma la tradizione di pasti sacri in occasione dell'equinozio di primavera, affonda le sue radici nella notte dei tempi, essendo una costante delle tradizioni religiose del Mediterraneo. E', infatti, da collegare al rituale prettamente agricolo del rinnovo del lievito madre e del fuoco nuovo, che, da prassi puramente funzionale, diviene momento di purificazione e di rituale collettivo. Infatti, all'inizio del nuovo anno, rappresentato dall'equinozio di primavera, il "nuovo pane" detto "massa" veniva "levato" cioè spezzato e distribuito ai singoli nuclei familiari.

Allo stesso modo, si spegneva e si riaccendeva il focolare comunitario, che diveniva il simbolo del nuovo sole. Da tale substrato sopravvivono nel Salento i riti delle "Mattre" e delle "Focare" di S. Giuseppe. Le Mattre, in particolare, hanno assunto un ruolo di vera e propria pantomima. In antichità, venivano invitati poveri e forestieri che impersonavano le varie figure della sacra famiglia. Al più anziano, o al più bisognoso, si conferiva la figura di S. Giuseppe ed aveva il compito di guidare la successione delle pietanza.

I piatti, generalmente 13, erano caratterizzati da pietanze locali, quali i lampascioni o il pesce fritto, oppure i grandi pani con arancia o finocchio, ed erano confezionati e praparati recitando formule e preghiere, al fine di conservare in essi tutto il potere evocativo del simbolo. Il comune in cui maggiormente vive tale tradizione è Giurdignano.

Per rivivere insieme tale rito, sia per i vicini che per i lontani, vi proponiamo un doppio appuntamento:

19 MARZO: ci ritroveremo alle ore 15:30 presso la piazza principale di Giurdignano e, attraverso il percorso dei megaliti preistorici, andremo indietro nel tempo alle radici del culto solare per vivere insieme in un contesto di grande suggestione l'arrivo dell'equinozio. In serata, parteciperemo al rito delle Tavole di S.Giuseppe sia nella forma solenne allestita in piazza, che quella tradizionale nelle case del centro storico. Per gli amanti dell'arte, sarà anche l'occasione per ammirare la Cripta bizantina di S. Salvatore

20 MARZO: dedicheremo la prima mattina di primavera al comprensorio di Otranto, nel punto più ad Est d'Italia, tra antiche grotte e templi solari. In masseria, consumeremo un tradizionale pranzo della festa con prodotti locali.

Per la partecipazione è obbligatoria la prenotazione entro il giorno precedente all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure al numero 3807784553.

La partecipazione prevede il versamento di un contributo organizzativo di 5€ (3€ per i soci) per ognuno dei due percorsi.

Per chi ha necessità di soggiorno può organizzare la sua permanenza tramite la nostra pagina di turismo sociale.