16 dicembre 2018
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Muro Leccese è sicuramente uno dei più antichi centri abitati del Salento, dove sono stati rinvenuti reperti archeologici databili all'età del bronzo e all'età neolitica.




MURO LECCESE "PREISTORICA"

I Menhir, di cui ancora oggi nel feudo se ne possono contare cinque (Miggiano, Giallini, Trice, Crocefisso, Croce di S.Antonio), sono alti circa quattro metri e la loro funzione non è stata ancora chiarita: forse venivano usati per antichissimi riti religiosi oppure erano segnali di indicazione di vecchie strade.
Con l'avvento del Cristianesimo, su alcuni sono state incise delle croci, mentre su altri la stessa è stata apposta sulla sommità.
In dialetto salentino vengono chiamati Sannà.




MURO LECCESE "MESSAPICA"

L'antica cinta muraria della città è ben visibile in Zona Sitrie e in Zona Palombara. Nella prima si può notare anche la presenza della cosiddetta Porta Nord con i segni delle antiche carreggiate. Nella seconda, oltre a resti primitivi di capanne dell'età del ferro, si può osservare un secondo muraglione più interno a difesa di una porzione della città.

La trasformazione in centro abitato si deve al popolo dei Messapi che, provenendo dall'antica Illiria verso il VI sec. a.c., vi hanno lasciato molte testimonianze della loro presenza, tuttora custodite presso i Musei Borgo Terra di Muro Leccese e Provinciale di Lecce.



MURO LECCESE "BIZANTINA"

La Chiesa di Santa Marina del IX-XI sec. è sicuramente una delle chiese più belle di quel periodo.
Costruita in parte con i blocchi di pietra della cinta muraria messapica, presenta un'unica navata con abside semicircolare e affreschi lungo le pareti, tra cui quello dedicato a S.Nicola.



La Chiesa di Santa Maria di Miggiano sorge isolata in campagna a pochi chilometri dal paese; è del tardo periodo bizantino ed è anch'essa a pianta rettangolare con qualche affresco iconografico all'interno.



MURO LECCESE "BAROCCA"

Piazza del Popolo è una delle più belle piazze del Salento: una piccola bomboniera di pietra leccese, di quella più calda nel colore e più dolce ai virtuosismi degli scalpellini.

La Colonna dei Quattro Evangelisti, eretta nel 1607, si erge quasi nel centro di essa.



Le fanno da corollario il Palazzo del Principe Protonobilissimo del XVI sec., costruito sui resti di un vecchio edificio medievale preesistente con il suo fossato profondo circa quattro metri, ed il Palazzo Ducale.

La Chiesa dell'Annunziata e la Chiesa dell'Immacolata hanno la peculiarità di sorgere una di fronte all'altra:

la prima, edificata alla fine del XVII sec. su una preesistenza bizantina, è ricca di tele pittoriche di grandi dimensioni e notevole pregio



la seconda, costruita tra il 1778 ed 1787, è finamente intarsiata al punto da essere considerata una delle sette stelle del Salento.

Percorrendo la vecchia via Brongo, si incontra dapprima il Frantoio semi-ipogeo dei Protonobilissimo con all'interno graffiti che illustrano la Battaglia di Lepanto del 1571.

Questa rappresentazione è di enorme interesse storico in quanto esistono al mondo poche raffigurazioni che la descrivono.



Successivamente si può amminare il Convento dei Padri Domenicani, costruito nel 1561 per volontà del Principe di Muro Giovan Battista I Protonobilissimo. Nel 1583 Cornelia De Monti, moglie di Giovan Battista, fece costruire la monumentale chiesa in stile barocco

ed infine la Chiesa del Crocefisso di Brongo, risalente al 1573 e costruita sulle rovine di una chiesa bizantina, con il suo bellissimo Crocefisso ligneo.



 

Menhir in largo "Trice"



La Città Messapica



Affresco in Santa Marina



Santa Maria di Miggiano



Convento dei Domenicani



Le Prigioni del Palazzo



La Battaglia di Lepanto